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RISVEGLIO … dopo un lungo sonno!
Interazioni… relazioni… unioni… e risveglio
Il rapporto con qualsiasi persona porta sempre dei cambiamenti
Possiamo parlare da un punto di vista temporale di causa ed effetto, oppure possiamo valutarne a priori i risultati che un incontro a volte anche fortuito ha portato nella nostra vita.

Se consideriamo i fatti e le conseguenze in termini di passato e futuro, portando poca attenzione al presente in quanto considerato solo momento di passaggio potrebbe sembrare che qualcosa del futuro dipende da cause situate in un passato più o meno lontano, e questa è la modalità della persona comune.
Poi ci sono le persone più attente, risvegliate al senso della consapevolezza e della responsabilità
A cosa serve il Risveglio? quali sono i collegamenti negli incontri tra persona Risvegliate? che tipo di collegamento particolare può scaturire tra di loro?
Tempo
“I am right here with you” (dal film The Gamer)
“Nella mente umana si è accumulato un fardello di tempo sempre più pesante. Tutte le persone soffrono nel portare questo carico, ma continuano a incrementarlo in ogni momento in cui ignorano o negano quel momento prezioso [l’adesso] o lo riducono a un mezzo per raggiungere qualche momento futuro, che esiste soltanto nella mente, mai nella relatà. L’accumulo del tempo nella mente umana individuale e collettiva racchiude inoltre una grande quantità di dolore residuo proveniente dal passato.”
(Eckhart Tolle: Il potere di Adesso)
viviamo angosciosamente l’esperienza del tempo
il tempo che non esiste ma che viene individualmente percepito
la conseguenza è una percezione anche collettiva
che cosa è il tempo?
il tempo è qualcosa che passa, che ci porta da qualcosa che è dietro, oppure a sinistra, verso qualcosa che è davanti oppure a destra, qualcosa che ci porta, con il paragone dello spazio e conseguentemente delle direzioni, dal passato verso il futuro, senza un punto fisso che chiamiamo presente
per vivere bene è necessario comprendere questa illusione
il passato è solo un insieme di memorie, qualcosa che ricordando provoca ancora reazioni nel corpo, le reazioni che a volte amplificate sono già state percepite al momento dell’esperienza che si è già vissuta, e che condiziona le nostre scelte nel momento presente
il momento presente è l’unica relatà esistente, una realtà effettivamente fugace, nel momento della percezione e dell’osservazione è già passata, è già entrata a fare parte delle memorie, come un movimento che avviene veloce al limite del campo visivo, quando ci giriamo per guardare non troviamo più nulla
il futuro esiste solo nella nostra mente, solo pensieri, immaginazioni, fantasie, anticipazioni, previsioni che in realtà solo raramente o mai si avvereranno
quindi viviamo in questa situazione subendo un qualcosa che non esiste e che spesso provoca preoccupazioni o sofferenza
l’illusione più grande è quella di poter controllare la situazione, di essere estranei, fuori dal meccanismo del tempo, di poter vivere giorno dopo giorno, anche il giorno non esiste, ne le settimane, i mesi o gli anni… si tratta solo di convenzioni, di concetti generalmente condivisi , che senso può avere il tempo per un albero… non parliamo poi per una roccia…
per poter vivere bene ed essere liberi è necessario riconoscere e uscire da questa trappola, la trappola del tempo, e l’unico mezzo per poterlo fare è la per poter vivere bene ed essere liberi è necessario riconoscere e uscire da questa trappola, la trappola del tempo, e l’unico mezzo per poterlo fare è la presenza, vivere pienamente il momento presente
e non è facile!
Tempo… seguito
“la polvere è il simbolo tangibile del tempo”
(Wanna Hagow – Viaggiatore del Tamburo)
riflettevo proprio questi ultimi giorni, in occasione del rispolverare fisico di ricordi di momenti importanti del passato, di come tutto purtroppo subisca l’usura del passare del tempo.
le cose quando sono appena comperate sono nuove: belle e scintillanti, poi lentamente ma inesorabilmente cominciano a consumarsi, a deteriorarsi, e anche la nostra considerazione cambia; all’inizio le vediamo con un occhio benevolo, siamo contenti di averle, di usarle… poi passano i giorni, i mesi e gli anni. molte cose le abbiamo già buttate, se ci tenevamo in maniera particolare le abbiamo messe in fondo a un armadio o a un cassetto, in un angolo della stanza, dimenticate e non più considerate, anche se contengono ancora quelle memorie che ci portano a richiamare i ricordi, i ricordi di momenti, di situazioni, di persone che ora appartengono solo al passato, quindi effettivamente quando sono appena comperate sono nuove: belle e scintillanti, poi lentamente ma inesorabilmente cominciano a consumarsi, a deteriorarsi, e anche la nostra considerazione cambia; all’inizio le vediamo con un occhio benevolo, siamo contenti di averle, di usarle… poi passano i giorni, i mesi e gli anni. molte cose le abbiamo già buttate, se ci tenevamo in maniera particolare le abbiamo messe in fondo a un armadio o a un cassetto, in un angolo della stanza, dimenticate e non più considerate, anche se contengono ancora quelle memorie che ci portano a richiamare i ricordi, i ricordi di momenti, di situazioni, di persone che ora appartengono solo al passato, quindi effettivamente non esistono più!
poi ci sono le persone: le persone con cui abbiamo avuto relazioni o esperienze, compagni di viaggio per periodi più o meno lunghi, alcuni solo per un attimo o per un giorno, altri che vengono riportati alla memoria per una foto o per un oggetto. se le esperienze sono state belle proviamo nostalgia, magari ci piacerebbe rivederle, oppure ritornare in quelle condizioni, in quelle situazioni. se invece sono state non piacevoli, proviamo il solievo di non esssere più la, di avere sorpassato e di essere usciti da quella situazione (meno male!) ecco, con queste persone se restiamo in contatto, abbiamo la possibilità di vedere gli effetti del tempo, prima nella loro maturazione, poi nel loro invecchiamento (e in mezzo a quelle persone ci siamo anche noi! non dimentichiamolo… ) e questo purtroppo è inesorabile, a volte più veloce, a volte più lento, ognuno lo subisce in modo diverso. il tempo in questo caso è un elemento che ci consuma, ci logora, a volte anche brutalmente, a volte con più dolcezza, ma non smette mai
infine abbiamo anche le emozioni, le situazioni che abbiamo vissuto, i momenti particolari, belli o brutti, che spesso resteranno per sempre con noi, impossibili da dimenticare, che una frase, una musica o una foto ci faranno rivivere; ma anche in questo caso il tempo le consuma… il loro ricordo un po alla volta si affievolisce e in alcune persone particolarmente anziane spesso scompare, alcune cose non restano nei ricordi, si dimenticano scompaiono
cerchiamo di accettare, di accogliere senza opporci a questa realtà fittizia che è il tempo

e mi chiedo: “che cosa è il tempo?”
e mi rispondo: “il gioco di Dio in questa nostra duale dimensione!”
e aggiungo: Grazie!
amen e così sia
(Wanna Hagow – costruttore del Sogno)